1° CLASSIFICATO

LORENA SEMENZATO

“PROSSIMA FERMATA MESTRE CENTRO”

Lorena Semenzato è riuscita a rappresentare in un clima di originale espressività uno dei mezzi di trasporto più rappresentativi del paesaggio urbano di Mestre: il tram. Memore delle vedute di Edward Hopper, il dipinto si rivela particolarmente interessante per il taglio fotografico, per il realismo cromatico e per i suoi effetti luministici. L’artista è inoltre riuscita ad infondere nel dipinto una profonda ed intensa tensione psicologica, che sembra emergere dal silenzio e dall’incomunicabilità dei vari passeggeri, i quali, impegnati a scrivere o a navigare con i loro cellulari, oppure assorti nei propri pensieri, appaiono isolati nella propria individualità, facendo emergere un poetico senso di solitudine.

2° CLASSIFICATO

FABRIZIO VATTA

“CLOSE”

Per l’incursione artistica nel labirinto fisico e mentale di Marghera Industriale, silente e sentimentale, colta nella sua natura più intima e intensa. Una visione pittorica che stempera la durezza di edifici -fabbriche e ciminiere – in parte dismessi e abbandonati e annulla la dimensione temporale del luogo con la poetica del colore e codicilinguistici sospesi tra realismo ed espressionismo. Mischiando toni caldi e freddi, permeando il quadro di aria e vapore fino a sfumare i contorni del reale, emerge un ritratto struggente e vivido, rafforzato da citazioni del sublime, di un’area cittadina ancora dinamica e presente, visione edespressione di un orizzonte metropolitano di cemento caparbiamente connesso alla terra, all’acqua e al cielo, sul quale, proprio in occasione del centenario della sua nascita, riportare l’attenzione per riconsiderarne,oltre lo stereotipo e l’utopia, il valore storico e culturale.

3° CLASSIFICATO

PASQUALE MAZZULLO

Il premio è assegnato a Pasquale Marzullo per la recondita sensibilità con cui ha saputo rappresentare visivamente, pur non titolando l’opera, il tema del concorso: la realtà urbana contemporanea di Mestre. Grazie ad un estro pittorico veloce e tratteggiato da tocchi di colore guizzante, l’artista ha fatto emergere la vitalità ed il movimento che caratterizzano quotidianamente la città. Lo scorcio raffigurato, individuato nell’incrocio tra via Cavallotti e via Piave, mostra infatti in primo piano una persona in bicicletta che, mentre corre, osserva assieme allo spettatore, lungo la prospettiva della via, l’incedere veloce, e spesso cinico, della vita. Le persone che camminano e mezzi che percorrono la strada ci mostrano dunque uno spaccato, dai rimandi emotivi e riflessivi, della Mestre d’oggi.

4° CLASSIFICATO EXEQUO

SALVINO BOSCOLO

La poetica opera di Salvino Boscolo, dal titolo “Terracqua”, raffigura una veduta industriale fatta di grù e capannoni che si specchiano sulle placide acque della laguna. La pittura straordinariamente sfumata, tenue e vaporosa appare quasi simile a quella di un acquerello e si caratterizza cromaticamente dalla fusione delle tonalità calde del cielo con quelle blu e verdi dell’acqua.

4° CLASSIFICATO EXEQUO

SANDRO PAVAN

L’animata veduta di Sandro Pavan raffigura Via Palazzo con la Torre dell’Orologio che si erge sullo sfondo come un autentico emblema cittadino. La pittura appare libera e fresca, fatta di rapidi tocchi e vivaci accostamenti di colori che risentono appieno della tradizione pittorica novecentesca, in particolare  le vibranti pennellate che compongono le figure sembrano rievocare il segno di De Pisis.