Immersione nel mondo dell'arte

 

Ecco il nostro biglietto da visita. In questa pagina saranno raccontate tutte le iniziative artistiche e culturali organizzate dal Circolo Veneto, che stanno assumendo sempre più valenza nazionale. Obiettivo: raccontare il vivace mondo delle forme di espressione di cui è ricco il territorio  metropolitano di Venezia. 



Mestre 23_11_2018

Citylife diventa permanente all'Antica Scuola dei Battuti

Il Circolo Veneto in collaborazione con la Antica Scuola dei Battuti, promuove l’esposizione di 25 immagini, opera di alcuni giovani artisti, dai 14 ai 30 anni, tra i partecipanti alla prima edizione del premio di fotografia Citylife che ha avuto il patrocinio del Comune di Venezia, della Città Metropolitana e della Regione Veneto e la sponsorizzazione di Campello Motors.

Le foto collocate in forma permanente nei locali dell’istituto per anziani, sono a disposizione degli ospiti, dei parenti e di quanti si dedicano all’assistenza. Questa iniziativa assume una duplice valenza:  divulgare l’arte e la cultura nell’intero territorio dell’Area Metropolitana di Venezia e in tutta Italia, e soprattutto mettere in comunicazione e fare dialogare due generazioni attraverso il messaggio dell’immagine, generazioni che in questa società dominata dai social difficilmente riescono ad incontrarsi e a comprendersi.

La consegna dei lavori fotografici avrà luogo venerdì 23 novembre prossimo, alle ore 15,30 presso la Residenza Giardino dell’Antica Scuola dei Battuti, via Santa Maria dei Battuti. L’evento sarà accompagnato dal concerto del “Coro Femminile Veneziano” diretto dalla Maestra Luciana Zohar.

Tra gli “scatti” pervenuti in occasione del concorso Ciyilife, a fine settembre trenta sono stati indicati da una giuria di esperti per essere esposti alla Provvederia di Mestre. Tra i selezionati, sono poi stati indicati i vincitori, premiati infine in Municipio a Mestre.

 

Laura Besio
Laura Besio

Ora, queste opere trovano una sede definitiva ma anche una nuova “giuria” molto attenta tra chi vive o frequenta la Residenza Giardino. Per le rimanenti cinque opere, il Circolo Veneto ha deciso di offrirle ad alcuni enti pubblici di Venezia e Mestre che provvederanno ad esporle nelle loro sedi.

Per Antica Scuola dei Battuti non si tratta di una novità la collaborazione in attività culturali e artistiche. “La nostra struttura – ricorda Laura Besio, presidente dell’istituto – ha già ospitato molte mostre e le porte sono sempre aperte. Le iniziative culturali fanno parte del programma di assistenza, sono stimolo per i nostri ospiti”.

 Finora, nella storia dell’istituto, si sono susseguite almeno quaranta esposizioni permanenti, sempre aperte al pubblico, con una formula che prevede anche la rotazione mensile delle opere di artisti locali. “Nella sede della Confraternita dei Battuti – aggiunge Besio – è visitabile una permanente testimonianza della storia del nostro istituto con scritti, documenti, foto”. Un nuovo appuntamento è previsto con una rassegna relativa al Santuario della Madonna Salute, la cui struttura è stata recentemente restaurata, che passerà dal Duomo di Mestre a Santa Maria dei Battuti per un mese. A disposizione del pubblico anche una mostra di disegni, bozzetti e schizzi di Ernani Costantini esposte nel Teatro  Mabilia annesso alla Madonna della Salute. E come non ricordare la rassegna “Mandala”, una carrellata nella tradizione buddista e induista con rappresentazioni simboliche del cosmo, realizzate con intrecci di fili su telaio o con polveri di vario colore sul suolo.

“Nella programmazione annuale – conclude la presidente – è basilare la stimolazione continua a beneficio di anziani e di non autosufficienti da noi assistitit, con uscite per la visita a rassegne pittoriche sul territorio comunale, sia a Venezia che a Mestre, come avvenuto in occasione della mostra al centro Culturale Candiani al termine del Premio Mestre di Pittura, una delle numerose iniziative del Circolo Veneto”. Proprio in questa occasione, alcuni ospiti de Antica Scuola dei Battuti sono stati chiamati a fare parte della giuria aggiudicandosi anche due premi messi in palio dagli sponsor della manifestazione.

 



Mestre 23_11_2018  

Citylife, inaugurata la galleria di "scatti" all'Antica Scuola dei Battuti


Consegnate all’Antica Scuola dei Battuti 25 fotografie di altrettanti giovani, in età compresa tra 14 e 30 anni, tra i partecipanti alla prima edizione del premio Citylife organizzato, nel settembre scorso, dal Circolo Veneto, presieduto da Cesare Campa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Venezia, della Città Metropolitana e della Regione Veneto e la sponsorizzazione di Campello Motors. Gli “scatti”, che hanno come soggetto l’Area Metropolitana di Venezia, sono stati allineati nei corridoi della residenza Giardino, una sorta di galleria messa a disposizione, in modo permanente, alla visione e alla critica degli ospiti dell’istituto, dei parenti e di chi lavora per l’assistenza. 

La donazione ha una una duplice valenza:  divulgare l’arte e la cultura nell’intero territorio dell’Area Metropolitana di Venezia, e soprattutto mettere in comunicazione e fare dialogare due generazioni attraverso il messaggio dell’immagine, generazioni che in questa società dominata dai social difficilmente riescono ad incontrarsi e a comprendersi.

 

“La città entra nella città” ha commentato  Laura Besio, presidente dell’istituto, durante la cerimonia di consegna delle fotografie, come a dire che grazie all’arte e alla cultura si abbatto i muri e le divisioni fisiche e tra generazioni. E Antica Scuola dei Battuti ne è un esempio: sono già state ospitate numerose mostre e alcune sono diventate permanenti, “nella consapevolezza che sia utile, di stimolo per i nostri ospiti”. “Con i soldi si possono fare tante cose, e ancora di più se c’è organizzazione, come i questo caso, per veicolare il nostro territorio attraverso l’arte” ha commentato lo sponsor Andrea Campello dando appuntamento alla prossima edizione.

Tra gli applausi dei numerosi ospiti dell’istituto, sono stati poi consegnati i due premi vinti da altrettanti rappresentanti dell’Antica Scuola dei Battuti, che hanno fatto parte della giuria del premio Citylife: un viaggio a Berna è stato consegnato a Angelina Gabrielli, l’altro, a Salisburgo, all’assistente Nadia Saragoni. In chiusura, canzoni veneziane interpretate dal “Coro Femminile Veneziano” diretto dalla Maestra Luciana Zohar.




Dopo il grande successo dello scorso anno ecco la nuova edizione del prestigioso Premio Mestre di Pittura 2018


Le interviste ai Premiati.

Conclusa la seconda edizione del Premio Mestre di Pittura, organizzato dal Circolo Veneto, presieduto da Cesare Campa, con la serata finale al Teatro Toniolo di Mestre, abbiamo voluto rivolgere sette domande identiche ai quattro vincitori perché si racconti con le loro parole, per farsi meglio conoscere anche dal grande pubblico della rete. Ecco le domande:

1) Note biografiche

2) Qual è la sua attività principale

3) Come è venuto a conoscenza del Premio Mestre di Pittura?

4) Ha partecipato ad altri concorsi, con quali risultati?

5) Come si è avvicinato/a alla pittura?

6) Ritiene importante il ruolo di un premio come quello mestrino che sta lavorando per fare emergere la cultura e l’arte del territorio?

7) Quale quadro, tra quelli iscritti al premio, avrebbe voluto dipingere?

8) Continuerà a dipingere in modo professionale oppure come hobby?

 

 Mentre si fa sera in una giornata di autunno inoltrato
Marta Naturale

Marta Naturale (1° classificata)

 

Marta, si racconti.

“Sono nata a Mirano nel 1990, vivo e lavoro tra Noale e Venezia. Nel 2013 ho conseguito la laurea di I livello presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ordinamento di Pittura, con il docente Carlo di Raco. A breve, concluderò la laurea specialistica presso la stessa Accademia. Dal 2014 mi occupo anche di tecniche incisorie frequentando i corsi di Elena Molena”.

Qual è la sua attività principale?

“Sto per terminare la laurea specialistica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Già da tempo sono però concentrata principalmente della mia ricerca artistica, in uno studio all’isola della Giudecca, grazie ad un programma di Studio d’Artista Bevilacqua La Masa per l’anno 2018-2019”.

Come è venuto a conoscenza del Premio Mestre di Pittura?

“Mi è stato segnalato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia e dalla Fondazione Bevilacqua La Masa”.

Ha partecipato ad altri concorsi, con quali risultati?

“Il mio lavoro è già stato riconosciuto in diverse occasioni attraverso concorsi ed esposizioni collettive, tra i quali il 10° Premio Internazionale Biennale di Incisione di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, 2017 (opera segnalata); alla 101. Collettiva Giovani Artisti di Galleria di Piazza San Marco a cura di Bevilacqua La Masa, 2017 (menzione speciale); al Premio Donsante per l’Arte Contemporanea di Casamassima (BA), 2017 (primo premio); allo Studio Tommaseo di Trieste con la collettiva Opera Prima (2018); al Forte di Monte Ricco di Pieve di Cadore,in provincia di Belluno, con la collettiva Brain-tooling, a cura di Dolomiti Contemporanee; con una residenza artistica a Borca di Cadore all’interno del programma Progettoborca di Dolomiti Contemporanee; e con il programma Studio d’Artista 2017-2018 di Bevilacqua la Masa di Venezia, del quale sono stata una degli assegnatari”.

Come si è avvicinata alla pittura?

“Pratico la pittura sin dalla giovanissima età per interesse e predisposizione personale”.

Ritiene importante il ruolo di un premio come quello mestrino che sta lavorando per fare emergere la cultura e l’arte del territorio?

“Assolutamente sì, non sono mai abbastanza le iniziative che si impegnano a promuovere arti e cultura, campi notoriamente in difficoltà oggigiorno e che necessitano di una maggiore attenzione”.

Quale quadro, tra quelli iscritti al premio, avrebbe voluto dipingere?

“Sebbene abbia avuto modo di apprezzare anche altre opere esposte, sono attualmente convinta della ricerca artistica che sto approfondendo e non avrei quindi potuto né voluto dipingere qualcosa di diverso dal mio stesso quadro, e questo in modo assolutamente indipendente dal premio che ho ottenuto grazie ad esso”.

Continuerà a dipingere in modo professionale oppure come hobby?

“In modo professionale”.x



Simone Giaiacopi
Simone Giaiacopi

Simone Giaiacopi (2° classificato)

 

Simone si presenti.

“Sono nato a Viareggio nel 1974. Vivo a Pescia, in provincia di Pistoia”.

Qual è la sua attività principale?

”Sono un chimico di formazione, ma ho lasciato quella carriera per dedicare più tempo alla pittura. Lavoro in un salone di parrucchieri”.

Come è venuto a conoscenza del Premio Mestre di Pittura?

“Consultando Interne”.

Ha partecipato ad altri concorsi, con quali risultati?

“Sì. Nel 2011 ho vinto il Donkey Art Prize, da cui sono stato selezionato anche l’anno seguente; mi sono classificato tra i finalisti nel 2008 al premio Profilo d’Arte di Banca Profilo; nel 2015 sono arrivato terzo all’estemporanea di pittura organizzata dal comune di Montecatini”.

Come si è avvicinato alla pittura?

“Ho sempre amato disegnare, ma pensavo che il figurativo non andasse di moda. Nel novembre 2007 ho visto a Milano la mostra Nuovi pittori della realtà: molti dei quadri esposti erano di miei coetanei, e mi sono detto: perché non provare anche io? A Natale mi sono regalato colori pennelli e tela, e da allora non ho più smesso”.

Ritiene importante il ruolo di un premio come quello mestrino che sta lavorando per fare emergere la cultura e l’arte del territorio?

“Senza dubbio. Il Veneto ha una straordinaria tradizione di pittura, e Mestre mi è sembrata culturalmente molto attiva. Ho sempre pensato che la ricchezza del nostro Paese stia anche nella grande vitalità di tanti centri diversi, ciascuno con una loro storia”.

Quale quadro, tra quelli iscritti al premio, avrebbe voluto dipingere?

“Ho subito notato “I medici” di Alvin Golrokh. Anche se è un modo di dipingere diverso dal mio, ho apprezzato il talento dell’autore”.

Continuerà a dipingere in modo professionale oppure come hobby?

“La mia aspirazione è fare della pittura una professione. Non è certo facile, ma iniziative come il Premio Mestre sono per me di grandissima importanza”.



 Sacred at the station
Sun Hee Moon

Sun Hee Moon (3° classificata)

 

Si scusa per la sua non perfetta conoscenza dell’italiano, “soprattutto delle doppie lettere”. Ovviamente non è così, in toto. Certo la lingua madre è tanto lontana dalla nostra ma lei se la cava, eccome, a dimostrazione di avere le idee chiare.

Sun Hee Moon si racconti.

"Sono nata a Seoul, in Corea del Sud, nel 1970. Mi sono trasferita con la mia famiglia in Brasile all'età di 2 anni, dove ho vissuto tra Rio de Janeiro e Sao Paulo fino a 27 anni. Sono arrivata in Italia per amore di un medico "gradese" e posso dire che non è stato facile all'inizio, passare da una città di 20 milioni a 8000 abitanti… il salto è stato enorme. Ormai sono in Italia da 20 anni e oggi posso dire che mi sento felicemente "adottata". Ho due figli e dal 2016, quasi ogni giorno, lavoro nel mio umile atelier a Grado”.

Studi fatti?

“Sono laureata in architettura e urbanistica, ma coltivo la mia passione per l'arte da quando ho cominciato a frequentare studi di artisti, facendo corsi di disegno e pittura dall'età di 10 anni fino a pochi anni fa”.

Ha partecipato ad altri concorsi, con quali risultati?

“Nel 2006 ho ottenuto la piazza d’onore alla seconda edizione del premio d'arte Dario Mulitsch a Gorizia, seguito da una mostra personale in galleria sempre a Gorizia. Per motivi famigliari, ho dovuto interrompere la mia carriera artistica. Ma finalmente rho ipreso nel 2016, partecipando ad alcune mostre collettive a Roma, e cercando visibilità attraverso i concorsi artistici. Nel 2017 la mia opera "Wallpaper2" è stata pre-selezionata alla prestigiosa Columbia Threadneedle art prize di Londra. Nel 2018 sono stata finalista al Artig Kunstpreis a Kempten in Germania. Tra mostre, articoli e menzioni su riviste d'arte e blog”.

Non si può lamentare…

“Certamente no, posso dire che il mio lavoro è stato visto oltre che in Italia, anche in Brasile, Regno Unito, Germania, Montenegro, Slovenia e Serbia”.

Come è venuto a conoscenza del Premio Mestre di Pittura?

“Attraverso un social media”.

Ritiene importante il ruolo di un premio come quello mestrino che sta lavorando per fare emergere la cultura e l’arte del territorio?

“Mestre è una città di grande cultura e rilevanza e non solo perché collegata a Venezia. Ad essere sincera, sono rimasta felicemente sorpresa per la grande serietà con cui tutto il concorso si è svolto, e credo che il Premio Mestre possa crescere tantissimo e far emergere Mestre come un centro culturale ( anche a livello internazionale ) attraverso la visibilità che darà agli artisti che ne hanno fatto parte in questa edizione”.

Quale quadro, tra quelli iscritti al premio, avrebbe voluto dipingere?

“Una delle mie opere preferite, al di fuori di quelle dei grandi maestri esposti al Centro Candiani, è proprio quella che ha vinto il secondo premio”.

Continuerà a dipingere in modo professionale oppure come hobby?

“Sì, ormai faccio solo l'artista, anche se ancora mi suona strano quando altri mi definiscono tale. Spero che la bellissima esperienza del Premio Mestre mi porti delle opportunità che mi permettano di esporre in luoghi importanti, di cui la zona Veneta è ricca. Anche se a volte non penso di essere meritevole di questo terzo posto, dato che tutte le opere finaliste erano di altissimo livello, sono consapevole che sono stata scelta da una giuria importante e competente… perciò forse sognare la Biennale di Venezia… si può”.

Insomma “una felice e grata terza classificata al Premio Mestre!”.



Civita Civitatis
Ornella Panfilo

Ornella Panfilo (Premio Speciale Città di Mestre)

 

Ornella, si racconti

“Sono nata a Venezia nel 1961, trasferita a Mestre nel 1968. Ora sono residente a Mogliano Veneto”.

Qual è la sua attività principale?

“Sono insegnante di scuola primaria dal 1983, tutt’ora in servizio”.

Come è venuto a conoscenza del Premio Mestre di Pittura?

“Ho letto il bando su Facebook e mi è subito apparsa un’immagine che poi ho realizzato”.

Ha partecipato ad altri concorsi, con quali risultati?

“Anni fa ho partecipato al premio Arte Laguna ma non sono stata selezionata”.

Come si è avvicinata alla pittura?

“Ho sempre amato il disegno e le arti visive, a scuola mi sono occupata di fotografia, video animazioni, pittura. Ho seguito un corso di illustrazione a Sarmede, ho fatto corsi di fotografia e di ceramica. Mi sono sempre occupata di didattica delle arti visive. Nel 2007 ho iniziato a dipingere seguendo una pulsione, da autodidatta. Da allora non ho più smesso. Faccio parte dell’associazione La Torre – pittori di Mestre – e dell’associazione Il giardino delle Arti di Treviso. Le mie opere sono pubblicate nel sito Premio Celeste - Ornypan, il mio nickname”.

Rtiene importante il ruolo di un premio come quello mestrino che sta lavorando per fare emergere la cultura e l’arte del territorio?

“Nel nostro mondo c’è bisogno di arte, di vedere oltre, di trasfigurare le cose o di vederne l’essenza. Questo premio ha assolto a questo bisogno: rendere visibile ciò che spesso resta nascosto dietro una quotidianità sempre più superficiale e frettolosa”.

Quale quadro, tra quelli iscritti al premio, avrebbe voluto dipingere?

“Non ho questo tipo di desiderio, spero che ciascuno dipinga ciò che sente scaturire da se stesso. Li ho ammirati tutti e molti mi inducono a continuare a lavorare e perfezionare le mie capacità”.

Continuerà a dipingere in modo professionale oppure come hobby?

“Hobby è una parola che non mi piace: qualsiasi cosa io intraprenda amo metterci fatica, disciplina ed energia. È professionale questo? Hobby sa solo di relax! Certo non vivo dipingendo quadri, ma amo pensare al futuro come qualcosa di aperto, anche se ho 57 anni!”.

 



 

Il sindaco Brugnaro al Candiani all'incontro di presentazione della mostra “Premio Mestre di Pittura 2018”

        Una sezione dedicata alle opere vincitrici delle edizioni che vanno dal 1958 al 1968 (corredata da informazioni riguardanti ogni rassegna: dal nome dei componenti delle varie giurie, alle opere che hanno partecipato e a cui sono stati consegnati dei riconoscimenti), ed un'altra in cui trovano posto i 52 quadri selezionati nell'edizione di quest'anno.

    E' divisa idealmente in due parti, la mostra che ospita al Centro Candiani, da domani sino al 14 ottobre (con apertura tutti i giorni, dalle ore 14 alle 20, tranne il lunedì), il “Premio Mestre di Pittura 2018”, promosso da “Il Circolo Veneto”, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e col patrocinio di Regione Veneto, Città metropolitana e Comune di Venezia.

    L'evento è stato presentato questa mattina in anteprima, in un incontro a cui hanno partecipato, col sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, la direttrice e la presidente della Fondazione Musei civici, rispettivamente Gabriella Belli e Maria Cristina Gribaudi, il presidente de “Il Circolo Veneto”, Cesare Campa, il curatore della rassegna, Marco Dolfin.

    “Questo nuovo evento al Candiani – ha sottolineato Brugnaro – è un'altra splendida occasione per confermare, e sempre più valorizzare la nostra visione 'policentrica' della città. Tra quella 'antica' di Venezia, che ne è il cuore, e che ne custodisce la tradizione e la cultura, ma non deve esserne l'unica depositaria, e quella “moderna” di Mestre, proiettata al futuro senza però dimenticare il passato. Dal 2016 stiamo portando qui al Candiani, grazie alla Fondazione Musei civici, grandi mostre, che hanno spaziato da Tiziano a Klimt, sino alla Pop-art. E così si sta facendo a Forte Marghera, dove è ormai consolidata anche la presenza della Biennale. Senza dimenticare poi l'ormai prossima apertura dell'M9.”  

    Seppure il premio, dopo una 'pausa' di mezzo secolo, sia stata ripreso solo nel 2017, ha già assunto, come è stato ricordato nei vari interventi, in questa sua seconda edizione “moderna” un respiro internazionale, confermata dalle quasi 400 richieste di partecipazione, di cui più di una sessantina pervenute da oltre confine.

    Le 52 opere selezionate, molte delle quali sono firmate da artiste donna e da giovani, saranno ora valutate da una giuria: la cerimonia di premiazione si terrà al teatro Toniolo il 28 ottobre prossimo.

Per ulteriori informazioni: www.premiomestrepittura.it www.visitmuve.it

Mestre, 21 ottobre 2018

 



Premio Mestre di Pittura 2018, i premiati.

 Mentre si fa sera in una giornata di autunno inoltrato
Marta Naturale

 

Primo premio:

Marta Naturale

Mentre si fa sera in una giornata di autunno inoltrato

 

PRIMO PREMIO

Marta Naturale - Mentre si fa sera in una giornata di autunno inoltrato

Una visione oggettiva e senza essere condizionata da facili emozioni, realizzata con una disciplina pittorica prossima alla tecnica tradizionale della miniatura, da cui si distanzia per la sua ossessione a un dettaglio apparentemente anonimo dove la semplificazione del soggetto assume una grande dignità stilistica e rappresentativa. 

 

Dinamo
Simone Giaiacopi

Secondo premio:

Simone Giaiacopi 

Dinamo

 

SECONDO PREMIO

Simone Giaiacopi – Dinamo

Una pittura apparentemente iperrealista che concede molto alla qualità del materiale espressivo. Lo spaesamento dell’oggetto costituisce una cifra stilistica di particolare originalità. 

 

 Sacred at the station
Sun Hee Moon

Terzo premio:

Sun Hee Moon

Sacred at the station

 

TERZO PREMIO

Sun Hee Moon – Sacred at the Station

Una moderna interpretazione della Sacra Maternità tra una folla anonima distratta nel suo individualismo. Il ductus pittorico rivela una sapiente conoscenza del mezzo espressivo. 

 



Il Premio Mestre di Pittura chiama a raccolta la città, in occasione della sua seconda edizione.

 

“Io sostengo” è l’accattivante slogan che il Circolo Veneto, promotore anche di altre attività culturali, ha lanciato per coinvolgere artigiani e commercianti dell’area Metropolitana di Venezia. Anche a loro ci si affida per diffondere e scoprire sempre di più la pittura, come cerniera delle relazioni nella moderna società e nello stesso tempo per rivitalizzare il centro di Mestre. Un messaggio nel quale è possibile riconoscersi senza divisioni ideologiche.

 

Per presentare l’iniziativa, Cesare Campa, presidente del Circolo Veneto ideatore dell’evento, ha organizzato una conferenza stampa per giovedì 6 settembre, alle ore 12,30 nella sede del Municipio di Mestre. All’appuntamento partecipano l’assessore al Turismo, Paola Mar, e i rappresentanti delle associazioni di artigiani e commercianti. “Proprio l’amministrazione comunale – ricorda Campa – fa parte dell’ormai collaudato team istituzionale e culturale a supporto del Premio, insieme a Regione Veneto, Città Metropolitana, Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, l’Accademia delle Belle Arti”.

 

L’adesione degli artisti all’edizione precedente del Premio, è stata esaltante e stimolo per continuare con forma più compiuta e maggiormente coinvolgente. L’appuntamento sta affermandosi a livello nazionale, “un fiore all’occhiello per la città di Mestre – commenta il presidente del Circolo Veneto - che da secoli vive in osmosi con Venezia e che per altrettanto tempo, quasi a soffrire per l’augusta vicinanza, non ha saputo “pubblicizzare” i movimenti culturali che pure sono sempre esistiti”.

 

Il coinvolgimento di artigiani e commercianti avverrà attraverso l’adesione alla campagna “Io sostengo il Premio Mestre di Pittura”. I rappresentanti delle due categorie saranno invitati ad esporre un adesivo nei loro esercizi e se lo vorranno, potranno poi iscriversi nell’elenco dei moderni mecenati per sostenere tutti i passaggi dell’organizzazione della manifestazione. Questa verrà anche pubblicizzata con uscite sui quotidiani veneti e su tutti i social.

 

Con questo ulteriore passo, il Premio abbraccia sempre di più Mestre e l’area Metropolitana di Venezia. L’accordo con artigiani e commercianti, infatti, fa seguito a quello siglato qualche mese fa con l’Associazione Veneziana Albergatori (Ava) per organizzare un “museo” cittadino itinerante: l’associazione ha garantito l’esposizione dei quadri partecipanti al concorso nelle strutture alberghiere, rendendoli disponibile ai propri ospiti.

 

Anche quest’anno una giuria di esperti ha selezionato cinquantadue quadri tra le oltre 380 opere iscritte al premio, che verranno esposte al Centro Culturale Candiani dal 21 settembre al 14 ottobre, affiancate dalle tele realizzate dai vincitori delle dieci edizioni storiche del concorso (tra i quali Licata, Gianquinto, Balest, Costantini, Ernani Candiani), provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro dove sono conservate dopo l’acquisto da parte del Comune di Venezia negli anni tra il 1958 il 1968. Per cinquant’anni il Premio è scomparso dai radar della cultura. Nel 2017, però, è stato “rispolverato” da Cesare Campa per recuperare “un filo conduttore a dimostrazione che, anche dopo decenni, l’arte continua a trovare a Mestre terreno fertile per crescere e innovarsi”.

 

La serata conclusiva dell’edizione 2018 è fissata per il 28 settembre al Teatro Toniolo con la premiazione dei vincitori.

 


Citylife i selezionati

Prende forma il premio fotografico “Citylife: il territorio metropolitano di Venezia”, dedicato alla città e che ha l’obiettivo di esaltare la passione per questa forma di espressione ormai consacrata come arte. Promotore è il “Circolo Veneto”, realtà culturale di cui è presidente Cesare Campa, già organizzatore di altri appuntamenti come “Acquerelli in libertà” e il “Premio Mestre di pittura”. Il concorso - che ha il patrocinio del Comune di Venezia, della Città Metropolitana, della Regione Veneto e il sostegno di Campello Motors – era rivolto ai giovani tra i 14 e i 30 anni

residenti all’interno della Città Metropolitana di Venezia. Ai partecipanti è stata lasciata piena libertà creativa e di utilizzo del dispositivo fotografico: panorami, immagini di “street-photography”, vita cittadina, parchi, traffico, lavoro, scuola, flora, fauna; fotocamera, cellulare. Un solo vincolo: immortalare luoghi e situazioni nell’ambito della Città Metropolitana.

La giuria è scesa in campo, selezionando trenta “scatti”, sulle 150 foto arrivate, che verranno esposti al pubblico nella sala della Provvederia di Mestre, in Via Torre Belfredo, dal 7 al 12 settembre prossimi. Con premiazione il 12 settembre ore 18,30 presso la Sala Consiliare del Municipio di Mestre via Palazzo.

In palio cinque premi: 500 euro al primo classificato, 200 al secondo, 100 al terzo; inoltre altri due premi da 100 euro ciascuno saranno riservati ai concorrenti under 18.

Ecco i nomi dei 30 selezionati: Giulia Adolfo, Adelina Baracco, Emma Basso, Mattia Borgato, Catalina Butnari, Mattia Camozzi, Mattia Carlon, Anna Ceccarelli, Giorgia Chistè, Marco Colussi, Vincenzo De Luca, Anna Germin, Riccardo Gregolin, Cristina Longo, Barnaba Lupo, Robert George Mailat, Sara Mariotto, Gianmarco Maselli, Pierpaolo Maso, Ayele Padovan, Andrea Penacchio, Francesco Perruccio, Simone Pischedda, Mattia Radoni, Matteo Rampin, Laura Salvalaio, Francesco Sandri, Nicolò Vidal, Sabrina Zanninello, Giulia Zoppelli.


 

Ultimo Sprint per accedere alle selezioni del prestigioso Premio Mestre di Pittura

 

 

 

Numerosissime sono le adesioni già pervenute ONLINE per partecipare al concorso e aggiudicarsi i fantastici premi messi in palio.

IL TERMINE ULTIMO È IL 15 LUGLIO 2018

Leggete bene il bando e affrettatevi!


Chiuse le iscrizioni, boom di partecipanti.

 

Partecipazione al di là di ogni nostra aspettativa al concorso fotografico Citylife 2018.

Sarà nostra cura a breve fornire anche personalmente ogni informazione ai partecipanti. Restate sintonizzati!


Intervista a Cesare Campa Presidente del Circolo Veneto.

 

Dove eravamo rimasti? Al premio dello scorso anno, al quale hanno partecipato 220 artisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. L’edizione 2017 si è tramutata in una eccellente risposta, nonostante i pochi giorni a disposizione per l’organizzazione, alla chiamata dell’onorevole Cesare Campa, presidente del Circolo Veneto e promotore di un’iniziativa che sta facendo breccia nel panorama culturale e artistico della Città Metropolitana di Venezia. Un risultato utile oggi, per confermare l’idea di coniugare l’area allargata con al suo centro la Serenissima, per rendere sempre più stretto e nello stesso tempo ampio il rapporto tra i cittadini-territorio e il linguaggio figurativo. Per questo, l’edizione di quest’anno del Premio Mestre di Pittura raddoppia, e, nonostante la giovanissima età, si presenta strutturato e sempre più radicato sul territorio. Con una gran voglia: allargare il sua raggio d’azione, ipotizzandone un respiro nazionale mantenendo, però, cuore e anima nella “casa” natale. CONTINUA



CONCORSO FOTOGRAFICO CITYLIFE


PREMIO MESTRE DI PITTURA



ACQUERELLI IN LIBERTÀ 2018




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